venerdì 12 ottobre 2012

Recensione Flash: Il Pescatore di Sogni



Titolo originale: Salmon fishing in Yemen

Distribuzione in Italia: M2 Pictures

Anno e nazione di produzione: Gran Bretagna 2012

Genere: Drammatico

Durata: 112 minuti

Cast: Ewan McGregor, Emily Blunt, Kristin Scott Thomas, Amr Waked

Regista: Lasse Hallström


Alfred Jones è uno scienziato, nauseato e frustrato. La vita tranquilla che conduce lo ha inghiottito e affoga nella noia. E così non sapendo come uscirne, si perde tra le foto degli animaletti che tanto ama, insetti e pesci. La moglie carrierista lo tratta proprio come un pesce da compagnia: gli dà da mangiare, gli indica la giusta via da seguire e gli concede qualche sveltina. 
Un giorno Alfred riceve una email dal funzionario commerciale Harriet Chatwode - Talbot: gli scrive che uno sceicco yemenita, appassionato di pesca sportiva e straricco, vorrebbe importare la pesca al salmone nel suo arido paese. Il Dr. Jones silura subito la signorina Chatwode - Talbot, etichettando l'impresa come ridicola.
Ma l'imbolsito scienziato non ha fatto i conti con Patricia Maxwell, la portavoce del Primo Ministro britannico: l'immagine in Medio Oriente della Gran Bretagna è appannata. Ci vogliono buone notizie, e quella dello sceicco è perfetta.
Alfred, trascinato dalla corrente di positività, vola nello Yemen con Harriet per mettere in pratica il sogno (ir)realizzabile dello sceicco. Risalirà la corrente della sua vita, come un salmone, ritrovando sé stesso e un nuovo modo di vivere.
Più che drammatico, conierei un nuovo genere di film: ittico-sentimentale.
Il fascinoso Ewan McGregor presta il sorriso all'annoiato scienziato, mettendo in ombra la dolce Harriet di Emily Blunt. Chi spicca nel cast è la straordinaria Kristin Scott Thomas: la sua rampante portavoce mette in riga tutti, perfino il Primo Ministro. Solo un film inglese poteva ironizzare così sulla loro politica.
Lo sceicco carismatico e visionario, interpretato da Amr Waked, insegnerà ad Alfred e Harriet un nuovo modo di vivere le loro vite: farsi trascinare dalla corrente e avere fede. Insomma galeotti furono i salmoni.
Con un ottimismo imperante, a fine film passa il messaggio che lo Yemen ha qualcosa da insegnare alla dinamica Gran Bretagna.
Lasse Hallström mescola nuovi inizi e nascenti amori, e dona il consueto taglio favolistico al film, ricoprendo tutto di chocolat.
Piacevole e divertente per una serata senza pensieri.

Il trailer:


Consigliato: Nì


INCURSIONI CINEMANIACHE

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