lunedì 1 ottobre 2012

The first time I met...Maya Sansa




Il cinema italiano è ripetitivo.
Ultimamente, sono pochi gli elementi di novità che il pubblico può trovare andando al cinema. E questa ripetitività si nota anche nei volti che affollano il grande schermo. Alcuni registi dimenticano che, oltre ai soliti noti, ci sono eccellenze che potrebbero dare il loro contributo per svegliare non solo il nostro cinema, ma anche il pubblico in sala.
Maya Sansa è una di queste eccellenze.
Passione per la recitazione fin dai 14 anni; dopo il liceo si trasferisce a Londra e si iscrive a due corsi di recitazione, uno alla Guidhall School Music and Drama. Tra i compagni di corso, Maya ha Orlando Bloom. I due sono tuttora amici. Invidia!
Torna in Italia.
Nel 1999 Marco Bellocchio la vuole ne La Balia. Il regista è uno dei più anticonformisti e controcorrente del cinema italiano, e quindi è libero da preconcetti e lontano dai suoi meccanismi cigolanti. Probabilmente vede in Maya la possibilità di cambiare e proporre un volto nuovo. E anche una promessa per il futuro.
La giovane attrice affiancata da Michele Placido, Fabrizio Bentivoglio e Valeria Bruni Tedeschi, non delude Bellocchio: come il suo personaggio irrompe e rompe la routine di una coppia ormai al capolinea nella Sicilia del primo Novecento, così Maya si rivela al cinema italiano. Da qui in poi lavorerà ancora con Bellocchio in Buongiorno, notte; la vediamo anche ne La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana: film corale straordinario, che racconta gli ultimi decenni di storia italiana tramite le vicende di una famiglia romana.


Poi è la volta di Carlo Mazzacurati: l’attrice recita con Stefano Accorsi ne L’Amore Ritrovato, tratto da un romanzo di Carlo Cassola. Il film non è stato molto apprezzato dal pubblico, ma non solo: anche da chi ci ha recitato con una piccola parte: ne ho avuto testimonianza con un commento ad un mio video su YouTube.

L'Amore Ritrovato


L’anonimo attore però salva la Sansa. Come si dice nel mio paese, occhio fino.
In seguito, un po’ per amore (è legata all'attore franco-irlandese Fabrice Scott) un po’ perché si dimenticano di lei, Maya lavorerà molto in film francesi. Avete anche voi un deja vù? Sì, sto parlando di Monica Bellucci, anche lei ormai Oltralpe e anche lei legata ad un attore francese, Vincent Cassel. Ma la Bellucci può rimanere in Francia quanto vuole: non se ne sente la mancanza.
Tornando ad una vera attrice, Maya nel 2004 è incoronata dal New York Times nuova icona del cinema italiano. Ma nulla, oltre che un vecchio carrozzone, il cinema italiano è anche duro d’orecchi. Nemmeno i vari riconoscimenti per La Balia, La Meglio Gioventù o Buongiorno, notte riescono a smuovere granché.
Forse Maya dovrebbe fare un calendario. Come Monica Bellucci. Ma no, lasciamoglielo alla Monicona internazionale: è la parte che impersona con più espressività.
Sono sempre registi “particolari” quelli che vogliono la Sansa nei loro film: ancora Bellocchio per La Bella Addormentata, film ispirato alla storia di Eluana Englaro, ed anche Gianni Amelio e Ascanio Celestini. Pecore nere, riprendendo il titolo del film di Celestini, che credono e sperano come Maya di sconvolgere il cinema del Bel Paese. Ci riusciranno?
Intanto, voi non dimenticatevi di lei. Guardatevi e riguardatevi i suoi film per tenere a mente che il saper recitare bene trasmette gioia a chi guarda.


INCURSIONI CINEMANIACHE

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