mercoledì 28 ottobre 2015

Recensione Flash: Michael Kohlhaas


Anno e nazione di produzione: FRA/DEU 2013

Distribuzione: Les Films Du Losange (FRA)/Polyband (DEU)

Genere: Epico/Drammatico/Azione/Guerra

Durata: 125 minuti

Cast: Mads Mikkelsen, Delphine Chuillot, Bruno Ganz, Paul Bartel, Mélusine Mayance, David Bennent, Swan Arlaud, David Kross, Denis Lavant, Sergi Lopez, Amira Casar, Roxane Duran

Regista: Arnaud Des Pallières

Chiunque conosce bene o, al massimo, ha sentito parlare varie volte del mitico ed epico Braveheart: Cuore Impavido di Mel Gibson, che narra la storia, romanzata, del patriota scozzese William Wallace, in lotta contro l'Inghilterra per ottenere l'indipendenza della sua terra, dopo anni di soprusi da parte dei loro colonizzatori.
Pochi invece conoscono le vicende di quello che potrebbe essere definito come il "William Wallace dei tedeschi", ovvero Hans Kohlhaase, un uomo vissuto tra il 1500 e il 1540. La sua storia venne romanzata in una novella 200 anni dopo dal poeta e drammaturgo Heinrich von Kleist, cambiandogli il nome in Michael Kohlhaas.
Naturalmente, il mondo della cinematografia non si è lasciato sfuggire l'occasione di poter adattare tale opera, in modo da renderla fruibile al grande pubblico e, di fatto, al momento esistono due pellicole: una del 1969, Michael Kohlhaas: Der Rebell, e quella che ci interessa, la più recente, Michael Kohlhaas, del 2013, diretta dal regista francese Arnaud Des Pallières e con un protagonista d'eccezione, ovvero l'ormai famoso Mads Mikkelsen.
Passiamo quindi alla trama.
Il film narra la storia, ambientata sulla catena montuosa delle Cevenne in Francia nel XVI secolo, dell'allevatore e mercante di cavalli Michael Kohlhaas, un protestante di origine tedesca, la cui vita viene improvvisamente sconvolta dalla morte del vecchio barone che governa la terra in cui vive. Infatti, il suo successore, ovvero il dispotico e crudele figlio (Swan Arlaud), instaura un regime assolutistico sulle terre del padre, imponendo delle tasse illegali ai suoi sudditi. Michael, in viaggio per andare a vendere i suoi cavalli, si ritrova dunque costretto a lasciare momentaneamente due dei suoi stalloni migliori al barone, al fine di passare senza pagare il pedaggio, poiché privo di soldi in quel momento. Con la promessa di pagamento al suo ritorno, grazie ai guadagni delle vendite, il barone gli assicura la restituzione dei due cavalli, ma, una volta a casa, Michael avrà una brutta sorpresa: non solo i suoi animali sono stati trattati in una pessima maniera, ma anche il suo servitore, César (David Bennent), rimasto con essi, nel tentativo di sottrarli ai maltrattamenti, è stato attaccato e azzannato più volte dai cani del barone, salvandosi per miracolo.
Mantenendo la calma, Kohlhaas cerca inizialmente spiegazioni dal barone, il quale ignora del tutto le sue parole. In seguito, il mercante chiede giustizia monetaria al tribunale locale, ma non ottenendone alcuna, per via delle amicizie potenti del suo nemico, cerca un ultimo aiuto nella principessa Margherita d'Angouleme (Roxane Duran), regina di Navarra, tramite la sua coraggiosa moglie Judith (Delphine Chuillot).
Se, all'apparenza, tutto sembra andare per il verso giusto, il peggio è appena iniziato: Judith viene brutalmente ferita ed uccisa dai nemici di Michael e l'uomo, infuriato e ormai del tutto deluso dalla giustizia, decide di iniziare un'atroce vendetta contro coloro i quali abusano del loro potere per compiere soprusi contro i contadini, primo fra tutti il nuovo barone. Colui che un tempo era un semplice mercante si tramuterà quindi nel leader di un'enorme sommossa popolare, che scuoterà le fondamenta dell'aristocrazia franco-tedesca dell'epoca, con conseguenze incredibili.
Riuscirà Michael ad ottenere vendetta per ciò che ha subito?
Ho scoperto recentemente l'esistenza di questa pellicola, grazie ad un'immagine che ritraeva Mads in tenuta da guerra, non riuscendo a capire di che film si trattasse, e devo dire di non essermi assolutamente pentito di averla trovata: una storia davvero interessante, con un ritmo altalenante ma mai monotono. Mikkelsen, oramai noto in tutto il mondo, si rivela come sempre un grande attore, poliedrico e poliglotta (la lingua originale del film è il francese), confermando nuovamente di essere una grande icona dei film in costume.
Se siete dunque degli amanti di Braveheart, vi consiglio assolutamente di vederlo, poiché non ne resterete affatto delusi.
Tuttavia, l'unica nota dolente è la lingua di Michael Kohlhaas: purtroppo la pellicola non è, almeno per ora, ancora approdata né in Italia né nei paesi anglofoni, quindi lo troverete solo in Français sous-titré en Italien. Nel mio caso non è stato affatto un problema, anzi è stata una vera e propria goduria, visto che il francese è la seconda lingua che ho studiato a partire dalle scuole medie fino all'università, insieme all'inglese, per diventare un interprete e traduttore, però posso dirvi che è tranquillamente comprensibile, dato che il francese è molto simile all'italiano, ancor di più se appunto ci sono i sottotitoli.
Se siete dunque degli irriducibili e la lingua dei nostri cugini d'oltralpe non vi spaventa, vi lascio con il trailer del film e vi auguro buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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